Parrocchia di Ghilarza

 

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Nel 1841 ,il Casalis ,nel “Dizionario Storico Geografico”, parlando di Ghilarza afferma che questa era composta da 2200 abitanti divisi in 650 famiglie o fuochi e che la parrocchia era retta da un vicario e quattro sacerdoti . In quella data il vicario è il rev. . Giuseppe Onida e vi figura, quale cappellano della confraternita, del Rosario il sacerdote Soggiu Francesco.

Ma precedentemente, nel 1796, si trovano firmatari di un Legato Pio ben nove sacerdoti con vario titolo:

Antiogo Crìspachu      Vicario parrocchiale curato della villa
Simon Píly         Curato della villa
Baqhis Liqueri    Procuratore legati
Antíoco Delogu   Curato
Giuseppe Honída   Sacerdote semplice
Giuseppe Manca     Sacerdote semplice
Ignazio Corrias Oppo    Sacerdote semplice
Baquis Atzeni                      Sacerdote semplice
Juan Francesco Crispachu   Curato e sacerdote provinciale
   

Nel 1900 la parrocchia è stata governata ,per quasi 50 anni da due parroci:

 il primo di questi è il sacerdote ghilarzese Michele Licheri, in “carica” dal 1901.Egli era uomo di grande spiritualità con particolare devozione per la Madonna alla quale ha dedicato numerose poesie in limba ,con funzioni anche catechetiche, utilizzando 26 titoli mariani. Inoltre il Licheri era un valente storiografo :collaborò nel ricercare e nello scrivere con il Padre Alberto Maria Centurione ,studioso di preistoria e primo ad applicare la stratigrafia nello studio dei nuraghi; al canonico ghilarzese si deve anche una meritoria opera letteraria che contiene secoli e secoli della storia di Ghilarza ovvero il libro “Ghilarza ,note di storia civile ed ecclesiastica” che pur risentendo dello spirito del tempo ,dell’italiano usato quasi come lingua straniera, è una rara fonte di notizie.

Nel 1922 al can. Licheri ,ormai vecchio e quasi cieco, subentrò ,nella cura delle anime ,il giovane teologo Beniamino Zucca. Egli arrivò in tempi difficili ,la chiesa era contestata apertamente dai massoni che avevano in Ghilarza due circoli , uno maschile e uno femminile, dalle relazioni del tempo non appare il loro numero ma dalle fiaccolate svolte contro il Papa e dai funerali civili ,che un pò incuriosivano e un po’ incoraggiavano ,si intuisce che avessero un seguito considerevole. Mons. Zucca s’impegno attivamente ad organizzare gruppi e associazioni che coinvolgessero le persone a prendervi parte attivamente, fondò gli Scout e riorganizzò l’Azione Cattolica, costituì inoltre dei gruppi a scopo caritativo.

A lui successe ,nel 1951 Mons. Antonio Loi, il quale scrisse una pregevole rivisitazione della Bibbia in rima sarda.

Egli “passò il testimone” a Mons. Nicola Deriu parroco dal 1981 al 1994 ,anno in cui arrivò

Don Mario Cuscusa, dopo un’esperienza missionaria di 13 anni nel Kenia.

Dopo due anni il compito di concludere il millennio è andato a Don Salvatore Marongiu attuale pastore d’anime di Ghilarza, coadiuvato dal cappellano dell’ospedale Don Antonio Sanna.

Ognuno per il suo tempo ,ciascuno dei parroci che a Ghilarza è stato ha lasciato un’impronta.Grazie a tutti loro, poco o molto che vi siano rimasti ,oggi abbiamo una parrocchia organizzata, con molti gruppi che animano la vita parrocchiale

 

 

 

 

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